Si è svolta presso la Residenza dell’Ambasciatrice d’Italia a Copenaghen la celebrazione della decima edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo, iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura con l’obiettivo di valorizzare e promuovere a livello internazionale l’eccellenza del design italiano.
L’edizione 2026 è dedicata al tema “RE-DESIGN. Rigenerare spazi, oggetti, idee e relazioni”, che invita a riflettere sul ruolo del design nel dare nuova vita agli spazi urbani, agli oggetti e ai processi produttivi attraverso approcci sostenibili e circolari. Al centro della riflessione, la capacità del progetto di migliorare la qualità della vita, promuovere l’inclusione e rafforzare il rapporto tra uomo, ambiente e contesto urbano.
Ospite d’onore dell’iniziativa è stato il designer e architetto Piero Lissoni, tra i più autorevoli protagonisti del design contemporaneo italiano. Fondatore dello studio Lissoni & Partners, Lissoni ha illustrato il proprio approccio progettuale, che integra architettura, interior design, product design e direzione artistica, con particolare attenzione alla rigenerazione degli spazi e all’uso consapevole dei materiali.

Nel corso del suo intervento, Lissoni ha presentato una riflessione sul processo creativo e sul ruolo del design nella vita di tutti i giorni. La presentazione è stata articolata attorno ad alcuni concetti chiave — tra cui leggerezza, rapidità e precisione — utilizzati come spunti per raccontare il percorso che porta dalla concezione di un’idea alla sua realizzazione concreta. Partendo da esempi di oggetti apparentemente semplici, il designer ha evidenziato come dietro ogni progetto si celi un lavoro approfondito di ricerca, sperimentazione e dialogo con aziende e clienti, che esige massimo rigore pur senza poter escludere del tutto la possibilità di errore.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della precisione e della chiarezza progettuale: anche i progetti più essenziali richiedono infatti un elevato livello di rigore e puntualità, qualità fondamentali per garantire funzionalità, durata e coerenza formale. Allo stesso tempo, Lissoni ha sottolineato l’importanza della capacità di semplificare e di mettere in discussione le soluzioni più ovvie, ricordando come l’innovazione nel design nasca spesso da uno sguardo critico e da un approccio libero da schemi predefiniti.
L’iniziativa ha riunito un pubblico composto da designer, architetti, professionisti del settore creativo, rappresentanti delle istituzioni culturali, giornalisti, studenti universitari e membri della comunità italiana in Danimarca. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e confronto sulle prospettive del design come strumento di innovazione responsabile, rigenerazione urbana e coesione sociale.
L’evento ha confermato il forte interesse del pubblico danese e italiano per il design italiano e per la sua capacità di coniugare creatività, qualità progettuale e attenzione ai temi della sostenibilità. In questo contesto, la Giornata del Design Italiano nel Mondo si conferma un’importante piattaforma di diplomazia culturale, capace di rafforzare i legami tra Italia e Danimarca e di promuovere nuove collaborazioni nel campo dell’architettura, del design e delle industrie creative.

foto: Veronica Gaido
