{"id":2463,"date":"2024-06-02T10:07:06","date_gmt":"2024-06-02T08:07:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ambcopenaghen.esteri.it\/?p=2463"},"modified":"2024-06-03T10:09:20","modified_gmt":"2024-06-03T08:09:20","slug":"messaggio-dellambasciatore-stefania-rosini-per-la-festa-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambcopenaghen.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2024\/06\/messaggio-dellambasciatore-stefania-rosini-per-la-festa-della-repubblica\/","title":{"rendered":"Messaggio dell&#8217;Ambasciatore Stefania Rosini per la Festa della Repubblica"},"content":{"rendered":"<p>Cari connazionali,<\/p>\n<p>Viviamo un periodo di sfide e di incertezze che, ora pi\u00f9 che mai, richiede di essere visionari e solidali, due caratteristiche indispensabili perch\u00e9 una comunit\u00e0 possa convivere coerentemente con i propri valori e svilupparsi, senza lasciare indietro o da parte nessuno.<\/p>\n<p>Le notizie che ci raggiungono, a cominciare dall\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina che dura ormai da oltre due anni, non inducono nell\u2019immediato a rosei pensieri e, in un tale contesto, pare restringersi notevolmente lo spazio per l\u2019ottimismo. Eppure, avremmo di che riscoprirne in ciascuno di noi, cominciando a rivalutare l\u2019energia e la volont\u00e0 che abbiamo dentro e che ha fatto di noi persone in grado di coagulare forze, rimboccarsi le maniche, ricostruire e, soprattutto, immaginare nuovi orizzonti e crederci.<\/p>\n<p>Oggi tutti gli Italiani ricordano il 2 giugno, momento culminante nella storia del nostro Paese e della nascita della Repubblica, alla fine di una guerra che sconvolse il mondo e lasci\u00f2 l\u2019Italia a rincominciare dalle macerie, nelle strade e negli animi dei cittadini, per arrivare attraverso l\u2019impegno di tutti fino ad oggi.<\/p>\n<p>Quanto importante sia stata la parabola compiuta negli anni post-bellici \u00e8 chiaramente dimostrato dal ruolo del Paese in questo momento: il G7 a Presidenza italiana, infatti, trasfonde alle discussioni fra le sette economie pi\u00f9 avanzate al mondo l\u2019esperienza, la sensibilit\u00e0 e quella innata capacit\u00e0 di ascoltare gli altri che gi\u00e0 aiut\u00f2 il Paese a rimettersi in piedi, settantotto anni fa, e ne ha fatto da allora un protagonista attento alle esigenze ed ai cambiamenti della comunit\u00e0 internazionale nonch\u00e9 un convinto sostenitore di pace e giustizia.<\/p>\n<p>Essere consapevoli della genuina importanza che l\u2019Italia attribuisce alla cooperazione, alla solidariet\u00e0 e a progetti che coinvolgano gli altri Paesi deve essere fonte di orgoglio per ciascuno di noi: condividere e collaborare \u00e8 il nostro marchio di fabbrica e vale a trecentosessanta gradi. La nostra cultura, la nostra lingua, le nostre tradizioni, i nostri prodotti territoriali, le nostre ricerche, i nostri risultati hanno tanto pi\u00f9 valore, quanto pi\u00f9 essi diventano strumenti per \u201cstare con gli altri, costruire con gli altri\u201d. Immersa del Mediterraneo, da sempre l\u2019Italia \u00e8 aperta al mondo e si trova a suo agio \u201ccon\u201d il mondo.<\/p>\n<p>Viviamo questa attitudine nazionale in Danimarca: nel Paese che ci ospita siamo ormai circa ventimila, con una comunit\u00e0 che va sempre pi\u00f9 ampliandosi grazie anche alla presenza di giovani, studenti e qualificati professionisti. Tutti contribuiscono a far crescere qualitativamente gli ambienti di lavoro e di studio, i prodotti e i servizi di cui si occupano. A ciascuno di voi, per quanto fa ogni giorno onorando il nostro Paese, va pertanto il pi\u00f9 sincero ringraziamento.<\/p>\n<p>Condividiamo con gli amici danesi molto: dall\u2019interesse verso l\u2019ambiente e la sua tutela all\u2019amore per l\u2019arte e il design, dall\u2019attenzione ai bambini ed al loro futuro all\u2019esigenza di preparare le citt\u00e0 ad integrare i bisogni delle persone, dalla passione per la bicicletta ed il calcio al rispetto per il mare, che fa parte della vita di ambedue i Paesi.<\/p>\n<p>L\u2019elenco delle cose che ci uniscono sarebbe lungo. Basta peraltro guardarsi attorno, a Copenaghen, per vedere come capacit\u00e0 italiane e danesi si sono fuse per rendere la Capitale una citt\u00e0 incantevole e moderna: la metro, il Copenhill, musei, piazze ed edifici in cui architetti italiani hanno lasciato un\u2019impronta riconoscibile e prestigiosa\u2026Per non parlare dei forti legami culturali che si mantengono da secoli, rafforzati, da un lato e dall\u2019altro, da intellettuali, artisti e scrittori che hanno operato ed operano una sintesi formidabile delle due comunit\u00e0 e di cui Maria Giacobbe, per citare la scrittrice che ci ha di recente lasciati, \u00e8 stata una dei portavoce pi\u00f9 autorevoli.<\/p>\n<p>Con commozione, ritroviamo quanto di pi\u00f9 universale italiani e danesi hanno espresso grazie all\u2019appassionato lavoro di traduttori di qua e di l\u00e0 dei rispettivi confini, scoprendo per l\u2019appunto quanto i sentimenti e la visione dei valori uniscano da lungo tempo l\u2019Italia e la Danimarca. Ci\u00f2 che abbiamo fatto finora insieme mostra quanto altro saremo in grado di fare, per noi stessi e per l\u2019Europa di cui siamo \u2013 e convintamente ci sentiamo, oggi pi\u00f9 che mai \u2013 parte integrante.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, pur di fronte alle crisi attuali, possiamo guardare avanti con ottimismo, consapevoli che potremo continuare a costruire \u2013 anche insieme agli amici danesi \u2013\u00a0 il futuro migliore cui aspiriamo. Come il Presidente della Repubblica ha detto qualche settimana fa all\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, <em>\u201cPace, inclusione, giustizia, sono capisaldi irrinunciabili per lo sviluppo sostenibile di ogni Paese e di ogni societ\u00e0, e (sono)\u2026 principi portanti anche dell\u2019ordinamento costituzionale italiano\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Le forze ed i principi che ci hanno guidato settantotto anni fa sono quelli che salutiamo ogni 2 giugno. Lo facciamo anche oggi, ciascuno con la consapevolezza di essere parte di un Paese, fondatore del progetto europeo, che sa e vuole andare avanti \u201cinsieme\u201d. In pace e per il progresso di tutti.<\/p>\n<p>Viva l\u2019Italia!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cari connazionali, Viviamo un periodo di sfide e di incertezze che, ora pi\u00f9 che mai, richiede di essere visionari e solidali, due caratteristiche indispensabili perch\u00e9 una comunit\u00e0 possa convivere coerentemente con i propri valori e svilupparsi, senza lasciare indietro o da parte nessuno. 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