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Adozioni

 

Adozioni

LE ADOZIONI IN DANIMARCA

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Le recenti statistiche indicano un notevole incremento delle adozioni internazionali in Danimarca nell’ultimo decennio. Si calcola, infatti, che ogni anno arrivino dall’estero circa 600 bambini da adottare, pari all’1% dei bambini nati annualmente in Danimarca.

Questa nuova realtà ha modificato la prospettiva del legislatore danese, che ha inteso disciplinare l’istituto della adozione soprattutto da un punto di vista internazionale, rafforzando l’attenzione all’interesse del bambino ed al suo futuro.

Tale principio è richiamato in tutta la normativa di settore, a cominciare dalla legge fondamentale “The Danish Act on adoption” (legge n. 1040 del 16.12.1999 e successive integrazioni e modificazioni), dalla regolamentazione attuativa dell´”Executive Order on the approval of adopters” e dalle circolari Bilag 9 e 10, rivolte alle locali organizzazioni per le adozioni (una copia di tale documentazione viene allegata in inglese).

La principale autorità di settore è il Dipartimento per la Famiglia dell’omonimo Ministero (http://www.familiestyrelsen.dk/other-languages ), che cura l’applicazione della suddetta normativa, è nominato Autoritá Centrale ai sensi della Convenzione dell’Aia, organizza i corsi pre-adozione rivolti ai genitori e controlla l’attività delle agenzie autorizzate.

Tali agenzie sono: AC Børnehjælp (AC International Child support, Eckersbergsgade 17-Mailbox 152-DK-8100 Århus C; Tel: + 45 86 12 65 22; Fax: + 45 86 19 78 53; E-mail: adoption@a-c.dk ; Sito: web: www.a-c.dk) e il DanAdopt (Hovedgade 24, 3460 Birkerød - Phone + 45 81 63 33 - Fax.: + 45 45 81 74 82 - E-mail: mail@danadopt.dk - Web-site: www.danadopt.dk).
Obiettivo ultimo delle agenzie è quello di creare un contatto, legalmente e moralmente corretto, tra il genitore e l’adottando, conformemente anche agli usi ed alle regole del Paese natale del bambino.
 
Per essere considerato genitore idoneo all’adozione, il richiedente deve registrarsi presso una delle due agenzie e superare una specifica inchiesta di carattere personale. L’indagine è condotta da un Comitato Congiunto, che ha rappresentanti nei principali Comuni danesi e decide se il genitore è idoneo o meno ad adottare un determinato bambino. L’indagine si compone di tre fasi: la prima serve a verificare se l’istante soddisfa una serie di parametri generali (differenza di età non superiore ai 40 anni; se la coppia di genitori convive da almeno 2 anni e mezzo; le condizioni fisiche e psichiche, la situazione economica, penale ed abitativa del richiedente), la seconda fase consiste in un corso pre-adozione di due settimane; la terza fase è un’intervista con il Comitato Congiunto, che assume la decisione finale.  

Avverso questa decisione, è ammesso ricorso al National Adoption Board (www.adoptionsnaevnet.dk ), costituito nel 1976 per esaminare tali appelli e per seguire gli sviluppi normativi nazionali ed internazionali, raccogliendo e diffondendo le novità principali.  

Accanto agli organi citati, opera anche l’Adoption Council, un organo consultivo per richieste e raccomandazioni alle autorità pubbliche preposte.  

La collaborazione di quest’Ambasciata con le citate autorità è sempre stata positiva ed improntata alla massima cooperazione, anche perché non si sono mai registrati casi di particolare complessità nell’ultimo decennio. Negli ultimi tre anni, poi, nessuna pratica di adozione è stata avviata da quest’Ufficio.              

Con specifico riferimento ai dati, si allega un riepilogo delle adozioni internazionali in Danimarca negli ultimi cinque anni. Nessuno degli altri principali Paesi interpellati (Francia, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti) ha seguito procedure di adozione negli ultimi tre anni. Solo la Germania ha registrato tre casi, tutti molto semplici e riferiti a bambini adottati da familiari per la scomparsa dei genitori.  

Non sono stati siglati specifici accordi bilaterali in materia.



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